domenica 6 giugno 2010

LA BESTIALITA’ DI UNA MESSA NERA

La messa nera è la versione satanica della messa cattolica. La cerimonia si svolge con pochi adepti, uniti da un forte legame di omertà. di prassi la riunione avviene in cascinali o appartamenti privati, preparati adeguatamente per l’evento. Le stanze adibite al rito sono generalmente dipinte di nero, con al centro un altare adornato con drappo scuro, simile a quelli che i cristiani usano per i funerali, sul quale viene poggiato un grosso crocifisso, rigorosamente rovesciato, ed una statuetta del diavolo con un fallo proteso. L’ambiente è reso più tenebroso dall’accensione di parecchie candele rosse o nere, dalla presenza di un teschio umano e dall’immagine dell’esagramma, che è una stella a sei punte racchiusa in un cerchio, con il disegno di un caprone al centro. Il numero dei partecipanti non supera quasi mai la ventina; le donne sono poche.
Durante la cerimonia tutti stanno in piedi e, spesso, vestono abiti scuri. Solamente il celebrante indossa un manto lungo fino ai piedi, con un cappuccio sulle spalle.
La celebrazione del rito comincia con l’invocazione a Satana in latino, secondo una liturgia che inverte perfettamente quella cattolica classica, per simboleggiare il desiderio di rovesciare i valori cristiani.
seguono poi una serie di gesti rituali che durano una ventina di minuti. Consistono in una trasformazione e parodia di preghiere cristiane, nella combustione dell’incenso, nella recita di formule sataniche e in manipolazioni di oggetti esoterici. Nella cerimonia in onore di Satana spesso è presente la sacerdotessa, una donna preferibilmente di giovane età e vergine che, completamente nuda deve rimanere distesa sull’altare.
Il sacerdote satanico prosegue il rito dissacratorio con la sconsacrazione di un’ostia rubata in una chiesa cattolica: prima con sputi di disprezzo, poi appoggiandola sul corpo della donna fino ad introdurla nella vagina. Quindi innalza un calice in cui è stato versato precedentemente un miscuglio di sperma e secrezioni vaginali, che viene bevuto da tutti, per dimostrare la propria appartenenza a Satana, il menzognero che guida le forze del male, che concederà tutti i piaceri materiali e carnali in cambio dell’anima che viene “venduta” con un patto firmato col sangue.
La spregevole cerimonia continua con un rapporto sessuale che avviene tra il sacerdote e la giovane ragazza, che sarà poi “passata”, orgiasticamente, tra i partecipanti.
In questo clima di forte tensione emotiva vengono consumate droghe, vi sono ripetute invocazioni ed inni al demonio, accompagnati sovente da uno strumento musicale suonato da uno degli adepti. I partecipanti compiono anche il rito della rinuncia alla propria natura spirituale, chiedendo a Satana l’esaltazione dei godimenti umani, con la conseguente inclinazione al peccato e annessi e connessi.
La cerimonia si conclude con la lettura dei comandamenti satanici, i ringraziamenti del celebrante al dio delle tenebre e con l’aspersione di urine.

CHIARA MARCARI

2 commenti:

Massimo ha detto...

Vorrei conoscere anche le fonti, se possibile.

Dott.ssa Valentina Caruso ha detto...

manda una mail a piccolavale86@libero.it avrai tutti i riferimenti