mercoledì 3 giugno 2009

POLIANDRIA

Munasterio 'e Santa Chiara...
'Nchiuse dint'a quatto mura,
quanta femmene sincere, si perdévano ll'ammore,
se spusavano a Gesù!

Funtanella 'e Capemonte...
mo, si pèrdono n'amante,
giá ne tènono ati ciento...
ca, na femmena 'nnucente, dice 'a gente, nun c'è cchiù!
GALDIERI, BARBERIS (MUNASTERIO ‘E SANTA CHIARA)


La poliandria indica la condizione di una donna con più partners uomini. È una condizione sconveniente dal punto di vista della selezione naturale, visto che una donna può essere fecondata da un solo uomo alla volta; non a caso la poliandria è di solito condannata più duramente del corrispettivo maschile della poliginia. La poliginia infatti è si compromettente per il gruppo sociale in quanto un solo uomo si aggiudica più donne, ma l’eventuale invidia soggettiva non mette in discussione l’oggettiva possibilità da parte di quell’uomo di fecondare tutte le sue donne e quindi portare avanti la specie, pur se in maniera eccentrica. La poliandria invece è un lusso che mette in pericolo tanto la procreazione che gli equilibri psicosociali di un gruppo; oltre tutto, la poliginia è legata in varie culture allo status sociale di un uomo che mostra il proprio potere e la propria vis pretendendo più di una compagna (capi tribù, monarchi, uomini di spettacolo seguono tutti questa stessa logica). Posto che più o meno ovunque le donne si vedono rifiutare l’accesso a ogni forma di potere, è ovvio che proprio la possibilità di mostrare un eccesso di potere attraverso la poliandria è loro preclusa. La poliandria è troppo vicina al tradimento, all’impossibilità di stabilire la paternità della filiazione e quindi dare un referente vivente ai vincoli simbolici stabiliti da matrimoni ed alleanze. Come già il tradimento femminile e la perdita della verginità pre-matrimoniale mettono in pericolo la ragion d’essere delle società patriarcali, così la poliandria è un’iperbole troppo rischiosa per essere ipotizzata: il figlio di una donna con più uomini non può e non deve avere più di un padre. Mater semper certa est, pater numquam chiosavano i latini duemila anni fa…
Eppure, uno dei corollari alla diffusione del mitema della donna dominante è proprio il cambiamento della concezione di poliandria: se prima una donna con più uomini era considerata immancabilmente una prostituta o giù di lì, oggi non sono affatto rare le donne che vantano pubblicamente più di una relazione. Se la condizione femminile in società sta cambiando, grazie anche alla sovra-popolazione degli agglomerati umani che rende secondario il rischio di riduzione della natalità, la poliandria pian piano sta diventando uno status symbol per donne non a caso sempre più potenti ed influenti sul piano politico-economico, culturale, simbolico.
Possiamo distinguere due tipi di mitema riguardo alle donne con più uomini: una poliandria sincronica e una poliandria diacronica. Intendiamo con sincronica una relazione con due o più uomini contemporaneamente, a carattere quindi quasi orgiastico. Una poliandria diacronica è invece una sorta di versione soft del mitema, in cui una donna ha relazioni con più uomini ma non necessariamente in contemporanea.


DARIO CAREGNATO

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