sabato 2 maggio 2009

L'ESORCISMO

L’esorcismo è una parola suggestiva, suscita paure e curiosità. Appare come una misteriosa realtà che evoca mondi occulti, scontri singolari con l’invisibile, accende la fantasia e suscita perplessità.
In realtà che cos’è?
Dice il Catechismo della Chiesa Cattolica (n.1673) :
“ Si parla di esorcismo quando la Chiesa domanda pubblicamente e con autorità, in nome di Gesù Cristo, che una persona o un oggetto sia protetto dall’influenza del Maligno e sottratto al suo dominio”.
Un’ intimazione, cioè un preciso comando rivolto a satana da un sacerdote incaricato dalla chiesa in nome e per la potenza di Gesù Cristo, perché si allontani e smetta di nuocere alle persone redente dalla passione e morte di Gesù. Ha iniziato a praticare gli esorcismi Gesù stesso, sono proseguiti poi, per Sua disposizione, nella Chiesa dalla primitiva comunità dei credenti fino ad oggi.
Il Papa Giovanni Paolo II nella sua Catechesi del 3 giugno 1998 ha detto testualmente:
“ Gesù ha iniziato nel deserto la lotta contro Satana e l’ha proseguita per tutta la vita. Una sua tipica attività è stata proprio quella dell’esorcista”
Gli evangelisti Luca e Marco riportano che il Signore cacciò sette demoni da Maria di Magdala. San Matteo racconta che a Cafarnao, “ Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed Egli scaccio gli spiriti con la sua parola….” (Mt 8,16) . nel vangelo di Luca è il Signore che dice: “ Se invece io scaccio i demoni con il dito di Dio è dunque giunta a voi il regno di Dio” (Lc 11,20) .
Quando Gesù domandò all’indemoniato di Cerasa : “ come ti chiami?”, questi gli rispose : “ Mi chiamo Legione perché siamo in molti” (Mc 5,9). Allora chiesero a Gesù di potersi “ rifugiare” in un branco di porci che si trovava nei dintorni e Gesù lo permise; i demoni entrarono nei porci e l’intero gregge che era composto da 2000 capi si precipitò da un dirupo nel mare e affogarono (cfr Mc 5,9-14) .
I demoni vengono delineati nei testi sacri come esseri personali ed intelligenti, possono parlare e udire. Riconoscono i veri credenti e si fermano davanti all’autorità di Gesù e della sua Chiesa. Tutte queste manifestazioni, però, si rivelano quando sono presenti “ dentro” una persona. Possono essere espulsi dal possesso di una creatura per mezzo della preghiera di liberazione o esorcismo.
L’esorcismo è il sacramentale istituito dalla Chiesa e può essere praticato soltanto da sacerdoti, che abbiano ricevuto un espresso mandato dal loro Vescovo. Il rituale esorcistico, secondo il presidente dell’Associazione internazionale esorcisti, padre Gabriele Amorth, consiste in “una preghiera per liberare persone, oggetti, case dall’influenza o dalla possessione diabolica…”. Ogni diocesi dovrebbe avere perlomeno un esorcista, nominato dal vescovo. La durata di un esorcismo è variabilissima. La liberazione “totale e completa “ però, che tutti affannosamente ricercano e vogliono conseguire in fretta non esiste. La speranza di trovare sulla faccia della terra un uomo santo che, con un gesto sul corpo del paziente strappi rapidamente e per sempre ogni presenza malefica, è vana.

Vecchio rito (in latino)
Exorcísmus
“In nómine Iesu Christi Dei et Dómini nostri, intercedénte immaculata Vírgine Dei Genitríce Maria, beáto Michaële Archángelo, beátis Apóstolis Petro et Paulo et ómnibus Sanctis, et sacra ministérii nostri auctoritáte confisi, ad infestatiónes diabólicæ fraudis repelléndas secúri aggrédimur. Exorcizamus te, omnis immúnde spíritus, omnis satánica potéstas, omnis incúrsio infernális adversárii, omnis légio, omnis congregátio et secta diabólica, in nómine et virtúte Dómini nostri Iesu + Christi, eradicáre et effugáre a Dei Ecclésia, ab animábus ad imáginem Dei cónditis ac pretióso divini Agni sánguine redémptis +….”


NUOVO RITO DELL’ESORCISMO

Ha suscitato molto interesse, anche nei mezzi di comunicazione, la presentazione del “ Nuovo rito degli esorcismi” effettuata il 26 febbraio 1999 dal Cardinale Arturo Medina Estevez.
Le innovazioni essenzialmente stabiliscono, prima di effettuare il rituale, se necessario, il ricorso ad altre figure specialistiche come quella dello psicologo e dello psichiatra, purchè cattolici. L’esorcista, da ora in poi, “deve usare circospezione e prudenza; non deve credere vessato dal diavolo chi invece soffre di una qualche malattia psichica”
In realtà la formula del vecchio Rituale risale al 1614. nulla cambia riguardo alla sostanza teologica della dottrina della Chiesa. La nuova formula ha alleggerito il linguaggio ampolloso e prolifico della vecchia formula.
Confrontiamo il testo d’inizio delle due formule.
L’inizio del nuovo rito recita :
“ io ti esorcizzo, nemico della salvezza dell’uomo. Riconosci la giustizia e la bontà di Dio Padre, che giustamente condannò la tua superbia e la tua invidia : esci da questo servo di Dio, che il signore creò a sua immagine e somiglianza.”
Il vecchio rito invece continua così:
“ Noi ti esorcizziamo, spirito immondo, potenza satanica, invasione del nemico infernale, legione, riunione e setta diabolica…”

Si richiede, col nuovo rituale, agli esorcisti la “certezza morale di possessione diabolica” prima di praticare l’esorcismo L’intimazione in nome della Chiesa e con la potenza di Gesù Risorto ha sempre la sua efficacia.
Ci vuole l’intimazione della Chiesa, ma anche un atto profondo di fede nel Signore Gesù, che si tramuti poi in conversione sicura in Lui.
Ordinariamente, dopo aver scoperto che la speranza nei maghi è vana e anzi dannosa, nasce l’orientamento verso gli esorcisti. Parte così la corsa affannosa verso i sacerdoti incaricati dalla Chiesa, con la conseguente ricerca di scoprire quale, fra i tanti, sia il più forte.


I FALSI ESORCISTI.

L’ufficio di esorcista non può esercitarsi se non da chi è autorizzato dal proprio Vescovo, e suole essere un sacerdote. Gli altri non possono fare gli esorcismi. Eppure ci sono degli uomini e delle donne che si permettono di fare questo. I falsi esorcisti, oltre a far male, si mettono in pericolo di essere maltrattati dal demonio.


CHIARA MARCARI

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