lunedì 1 dicembre 2008

VELEGGIATA ANTIMAFIA

Da Sanremo a Cinisi contro l’illegalità
Veleggiata per la lotta alla Mafia, in memoria di Impastato
Valentina Maisto (Udu): Non basta più gridare da un palco che la mafia ci fa schifo.
Sono passati più di trent’anni dalla morte di Peppino Impastato, eppure il suo coraggio, la sua determinazione e la sua passione per la politica come strumento risolutivo per i problemi della collettività rivivono attraverso l’impegno di numerose associazione che portano il suo nome.
Una di queste, il circolo culturale Peppino e Felicia Impastato di Sanremo ha deciso di ricordarlo con una veleggiata antimafia in partenza da Sanremo e con arrivo a Cinisi.
Nel percorrere la costa l’equipaggio si è fermato e continuerà a fermarsi in vari porti, consegnando le testimonianze di questa esperienza e raccogliendone delle nuove.
Il 29 aprile la veleggiata è approdata in Campania, e il 30 aprile l’equipaggio ha partecipato ad una diretta radiofonica di onda pazza, web radio del circolo musica e cultura Peppino Impastato di San Giovanni a Teduccio.
L’associazione, di cui è presidente Michele Langella, da anni lavora nella difficile periferia a est di Napoli per instaurare attraverso le innumerevoli iniziative che svolge una corretta cultura della legalità in nome di Peppino.
“Quando si Pensa a Peppino o a Giancarlo Siani ( giornalista del Mattino ucciso dalla Camorra ndr) non dobbiamo dimenticare che infondo erano ragazzi come noi- afferma Langella- impegnati nella costruzione di un mondo migliore, libero e senza violenza, un mondo capace di accogliere chiunque.
L’iniziativa della veleggiata è stata un’occasione per tessere un tela di legalità- continua il presidente del Circolo- di impegno e di pace che ha unito una serie di circoli che lottano per gli stessi ideali”.
Michele Langella lancia poi un’idea per un futuro coordinamento antimafia “ Stiamo pensando assieme agli altri circoli della zona est, del vesuviano e dell’intero paese, di creare cooperazione attraverso un forum antimafia che unisca e rafforzi tutti i circoli che lavorano contro l’illegalità e che hanno voglia di confrontarsi, anche a livello nazionale.
Pensiamo di partire con una serie di incontri a metà Luglio ma per il momento invito tutti- conclude poi- all’iniziativa Pizzo free che si svolgerà il 7 e l’8 giugno a Piazza Dante a cui parteciperà anche Tano Grasso.”
All’iniziativa ha aderito anche L’UDU, nella persona di Valentina Maisto: “Posso dire di aver vissuto un momento molto toccante” ha dichiarato la militante udu.
“In una stanza buia, con ottanta persone in ascolto, l’emozione di tutti era palpabile e la condivisione di valori era estremamente forte, si è ribadito che l’antimafia non è solo morte e vittime, antimafia è anche entusiasmo e capacità di cogliere il positivo nel quotidiano.
Antimafia è anche organizzare una partita di calcetto in un quartiere disagiato- ha ribadito Valentina-antimafia è la possibilità di scegliere un mondo diverso, ed è necessario che tutte le istituzioni partecipino a questo processo senza più vigliaccheria o clientelismi.
Non basta più gridare da un palco che la mafia e la camorra ci fanno schifo. È necessario che i cittadini riprendano ad ascoltare la propria coscienza e che le istituzioni riprendano a parlare con il territorio, quella comunicazione che Peppino Impastato non ha mai interrotto, tanto che dopo il suo omicidio, avvenuto durante la campagna elettorale, gli elettori di Cinisi votarono il suo nome,riuscendo ad eleggerlo al Consiglio comunale.
Valentina Maisto chiude poi con una frase simbolo della cultura di Peppino e a sua volta divenuta simbolo di questa veleggiata:…“Invece della lotta politica,la coscienza di classe,tutte le manifestazioni e tutte le fesserie, bisognerebbe ricordare alla gente cosa è la bellezza aiutarla a riconoscerla e a difenderla”



Domenico Caiazza

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