lunedì 1 settembre 2008

INQUINAMENTO,SPAZZATURA E DISCARICHE ABUSIVE

L’umanità, di fronte al problema “spazzatura”,deve ormai operare scelte non più rinviabili,perché coinvolgono la sopravvivenza del pianeta e , di fatti, rendono non vivibile l’ambiente, mettendo a repentaglio la vita di tutte le specie e quindi anche dell’uomo.
Il problema dell’inquinamento non è solo dei giorni nostri ma,comincia dalla seconda guerra mondiale.
La grande quantità di discariche abusive presenti in Italia è un sintomo allarmante di insensibilità nei confronti dell’ambiente,perché questi rifiuti tossici provocano la contaminazione dei terreni agricoli e delle falde acquifere; molte industrie hanno le loro discariche abusive, sistemate in luoghi ignoti,e quindi ancora più pericolose. Si tratta di veri e propri cimiteri di spazzatura, ove giacciono non solo rifiuti,ma veleni di ogni tipo che possono facilmente contaminare la natura. Per chi gestisce un industria, l’ambiente non rappresenta nulla di importante; i rifiuti, i residui liquidi e gassosi vengono liberati senza troppi scrupoli,in mare,nei fiumi,sottoterra. Le discariche non autorizzate sono migliaia,disseminate su tutto il territorio,che diventa così una specie di enorme campo minato. Le istituzioni per quanto si stanno impegnando su tutto il territorio,sembrano non riuscire ad affievolire questo pericolo. Basta guardarci intorno,non solo nel napoletano ma anche in altre parti del mondo il problema non è meno grave,raccolte differenziate con orari precisi servono ben poco,bisognerebbe ricorrere agli inceneritori ma le spese per lo smaltimento sono enormi.
Tutto ciò è assai inquietante,poiché insinua il sospetto che non ci siano più regioni pulite,e che il numero delle discariche abusive potrebbe essere impressionante;l’unico rimedio all’inquinamento e al degrado dell’ambiente è il risparmio,sia quello energetico,sia quello connesso al consumismo.
Solo questo migliorerebbe anche se non in maniera notevole le condizioni dell’ecosistema,dando tempo alla natura di ricreare il suo equilibrio,in cui l’uomo non sia solo un intruso che inquina,ma parte integrante di un contesto,senza dover pagare un prezzo troppo alto per il progresso e le comodità della vita.


Giuseppe Caruso

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