sabato 1 marzo 2008

I PATTI CON IL DEMONIO

Il Diavolo si è accorto dell'infinito divario tra ciò che l'uomo cerca in terra e ciò che Dio promette nell'altra vita, e astuto com'è, ne ha approfittato, insinuando nell'uomo l'idea che un bene certo, per piccolo che sia, vale più di un bene grande, ma incerto e lontano. I beni che il Diavolo promette sono di poca durata, ma rispondono alla nostra natura e alle nostre passioni: il piacere dell'intelletto, il piacere della carne, il piacere della potenza e delle ricchezze. Il Diavolo partecipa il suo potere ai suoi adepti, pur che questi lo paghino con un valore che l'uomo trova in se stesso nascendo, e che non gli costa nulla: l'anima. Il baratto non è poi difficile. Quando si tratta di personaggi secondari che desiderano acquistare a prezzo dell'anima il potere della stregoneria, la scena si svolge collettivamente davanti al Diavolo. Per tenere più strette a sé le vittime, egli assume un aspetto virile, tiene commercio con le streghe e genera da esse anche dei figli, lasciando ai teologi la spiegazione della possibilità di un simile fatto. Il patto viene steso con precisione notarile, specificando i termini fino nei particolari, la firma viene sottoscritta col sangue della vittima e si sigillava la propria sottomissione con un bacio sui piedi.
Le streghe erano al servizio di Satana e si dedicavano a lui, anima e corpo, prima e dopo la morte i loro accordi avvenivano secondo un rituale prestabilito;pare che durante il sabba esse si preparavano all’incontro frizionandosi con unguenti magici a base di stramoni, belladonna, ovolo malefico e mandragola, dagli effetti allucinogeni. Quindi partivano per un viaggio astrale e volavano sulle loro scope fino al segretissimo monte dove si scatenavano in danze sfrenate e pratiche sessuali.
L’ ammissione ad una società segreta votata al male la strega novizia veniva condotta ad un sabba e presentata al Diavolo. La cerimonia d’iniziazione pur variando da luogo a luogo, annoverava sempre elementi sacrileghi e osceni, dalla testimonianza di una ragazza francese,processata nel 1594 sappiamo come avveniva questo tipo d’introduzione alla setta. La ragazza fu presentata al Diavolo dal suo amante, anch’egli stregone, e le fu chiesto di fare il segno della croce con la mano sinistra, permettendole così di unirsi agli altri nell’adorazione del Diavolo. Il rituale era costituito da 11 fasi:
• RINNEGO VERBALE DELLA FEDE CRISTIANA;
• NUOVO BATTESIMO NEL NOME DEL DIAVOLO,DOPO DI CHE AL NOVIZIO VENIVA IMPOSTO UN NUOVO NOME IN SOSTITUZIONE DI QUELLO CRISTIANO;
• RIMOZIONE SIMBOLICA DEL CRISMA BATTESIMALE COL TOCCO DEL DIAVOLO;
• RINNEGO DEI PADRINI CRISTIANI E ACQUISIZIONE DI NUOVI;
• DONO DI UN PEZZO D'ABITO AL DIAVOLO IN SEGNO DI SOTTOMISSIONE ;
• GIURAMENTO DI OBBEDIENZA E FEDELTA’ AL DIAVOLO PRONUNCIATO IN PIEDI NEL MEZZO DI UN CERCHIO MAGICO;
• SCRITTURA DEL NOME DELL'INIZIATO NEL LIBRO DELLA MORTE ;
• PROMESSA DI OFFRIRE AL DIAVOLO IN SACRIFICIO LA VITA DI UN BAMBINO;
• PROMESSA DI OFFRIRE AL DIAVOLO UNA VOLTA ALL'ANNO DEI DONI COLORATI IN NERO;
• SEGNARE L'INIZIATO COL MARCHIO DEL DIAVOLO.(LA ZONA DELLA PELLE SU CUI ERA IMPRESSA DIVENTAVA INSENSIBILE);
• VARIE PROMESSE DI FEDELTA’ AL DIAVOLO,INCLUSA LA DISTRUZIONE DI QUALSIASI RELIQUIA SACRA E DI MANTENERE I SEGRETI DEL SABBA .



Marco Panico

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