domenica 30 settembre 2007

Il Fascismo

IL 1919 SEGNA L'INIZIO DI UNA DELLE PAGINE PIU’  BUIE DELLA NOSTRA STORIA CONTEMPORANEA; LA GUERRA APPENA TERMINATASI VITTORIOSAMENTE CONTRO L'IMPERO AUSTRO-UNGARICO LASCIO' FIN TROPPE AMAREZZE NELL'ANIMO DEGLI ITALIANI TALI DA DAR ADITO AD IMPRESE POLITICHE TUTT'ALTRO CHE DIPLOMATICHE E PACIFISTE. LA GRAVE CRISI ECONOMICA AGGRAVATA DALLA FORTE INFLAZIONE ACCRESCEVA IL MALCONTENTO GENERALE; LE PROTESTE DEGLI OPERAI DIVENNERO COSI' OCCASIONI DI GUERRIGLIE CONTRO IL GOVERNO RITENUTO DEBOLE ED INCAPACE DI FAR FRONTE AI PROBLEMI DEL DOPOGUERRA. IN QUESTO CONTESTO CRESCEVA LA FIGURA DI BENITO MUSSOLINI PERSONAGGIO GIA' NOTO NEGLI AMBIENTI INTELLETTUALI PER LE SUE PARTECIPAZIONI AL QUOTIDIANO L'AVANTI. COSTUI RIUSCI' IN POCHI ANNI A FONDARE UN SUO GIORNALE "IL POPOLO D'ITALIA" E A RADUNARE INTORNO A SE UNA FOLTA SCHIERA DI NAIONALISTI ED EX COMBATTENTI,DISOCCUPATI E AVVENTURIERI PRONTI A TUTTO PER SPODESTARE IL GOVERNO SOCIALISTA. NACQUE COSI'IL PARTTO NAZIONALE FASCISTA CHE FORTE DELLE SUE ADESIONI SI PRESENTO'ALLE ELEZIONI E COMINCIO' LA SUA OPERA DI DITTATURA SUL POPOLO ITALIANO. FIN DALL'INIZIO IL FASCISMO CONSOLIDO'IL PROPRIO POTERE ATTRAVERSO L'ELIMINAZIONE DEI NEMICI E DEGLI OPPOSITORI; LA POLITICA DI MUSSOLINI MIRAVA SOPRATUTTO A SPRONARE IL SINGOLO A COMBATTERE CONTRO IL GOVERNO. QUESTI RIUSCI' IN POCO TEMPO A CONTROLLARE OGNIASPETTO DELLA VITA COLLETTIVA,DALLA SCUOLA AL TEMPO LIBERO,ALLO SPORT TUTTI DOVEVANO CONOSCERE LA DOTTRINA E I VALORI FASCISTI. LO SLOGAN DELLA POLITICA FASCISTA ERA "CREDERE, OBBEDIE, COMBATTERE" ED ERA ALLA BASE DELL'INQUADRAMENTO E DELLA DOTTRINA DEI GIOVANI FIN DALLA TENERA ETA'. LE SCUOLE ERANO INFATTI SOTTO IL CONTROLLO DEL DUCE,DAI LIBRI AI PROGRAMMI;GLI STESSI INSEGNANTI PER LAVORARE DOVEVANO AVERE LA TESSERA DEL PARTITO FASCISTA. TUTTI I MEZZI DI COMUNICAZIONE FURONO USTI COME MEZZO DI DIFFUSIONE DELLA PROPAGANDA FASCISTA;LA RADIO TRASMETTEVA I DISCORSI DI MUSSOLINI AI CITTADINI E LA CINEMATOGRAFIA PRODUCEVA SOLO DOCUMENTARI E FILM ATTI A DIVULGARE UN IMMAGINE POSITIVA E RASSICURANTE DEL FASCISMO. SI DEDUCE CHE TUTTA LETTERATURA RISENTIRA' DI QUESTE INFLUENZE,ATTRAVERSANDO UN LUNGO PERIODO DI NEGATIVITA'. GLI INTELLETTUALI ITALIANI PRIVATI DALLA LORO LIBERTA' DI ESPRESSIONE E PIGATI DALL'IDEOLOGIA FASCISTA SI RIUNIVANO IN UN CONGRESSO A BOLOGNA PER SOTTOSCRIVERE UN MANIFESTO DI DIFESA E DI PROPAGANDAFASCISTA A TUTTI GLI INTELLETTUALI DEL MONDO.
IN QUESTO MODO ESSI NON FECERO CHE PATROCINARE LE VIOLENZE E PREPOTENZE PERPETUATE DAL REGIME DEL DUCE NASCONDENDO I REALI TRAVAGLI PSICOLOGICI E MORALI A CUI ERANO CONTINUAMENTE SOTTOPOSTI. BEN PRESTO PERO' COSTORO SI RESERO CONTO CHE IL REGIME FASCISTA  STAVA GRADUALMENTE SOFFOCANDO LA STESSA CULTURA ITALIANA E QUINDI GRANDI INTELLETTUALI CHE IN UN PRIMO MOMENTO AVEVANO GUARDATO CON SIMPATIA AL FASCISMO COMINCIARONO A CONDANNARLO.
MUSSOLINI ERA CONVINTO CHE AVVICINANDOSI ALLA CHIESA GLI ITALIANI LO AVREBBERO ACCETATO INFATTI  EGLI  FIRMO’ CON IL SEGRETARIO DI PAPA PIO XI I PATTI LATERANENZI, UN CONCORDATO  CHE PREVEDEVA  CHE LA CHIESA AVEVA POTERE SULLO STATO,  LA CITTA’ DEL VATICANO DOVEVA ESSERE INDIPENDENTE, IL CATTOLICESIMO DOVEVA ESSERE L’UNICA RELIGIONE DI STATO ; IN CAMBIO IL VATICANO  RICONOBBE IL REGNO D’ITALIA E ROMA COME CAPITALE . INOLTRE MUSSOLINI SI AVVICINO’ AGLI INDUSTRIALI COMINCIANDO AD APPROVARE IL LIBERO MERCATO , PERO’ DOPO UN PO’ LO STATO CONTINUO’ AD INTERVENIRE NELLA VITA ECONOMICA DELLE PERSONE E CI FURONO VARI PROBLEMI COME LA PERDITA DEL VALORE DELLA LIRA .
PER ARRESTARE QUESTA SITUAZIONE SI CERCO’ DI LIMITARE LE IMPORTAZIONI COSI’ SI EBBE UNA POLITICA AUTARCHICA CIOE’ PRODURRE SOLO QUELLO DI CUI SI AVEVA BISOGNO SENZA ARRIVI DALL’ESTERO .
PER FAVORIRE L’AGRICOLTURA VENNERO BONIFICATE DELLE ZONE PALUDOSE MA L’AUTARCHIA INDEBOLI’ L’ECONOMIA E L’ITALIA RESTO’ ARRETRATA , INFATTI IL REDDITO MEDIO ERA LA META’ DI UN CITTADINO DI ALTRI PAESI..

SI EBBERO DEGLI INTERVENTI ANCHE SULLE BANCHE INFATTI VENNERO CREATI 
L’IMI CHE DOVEVA FINANZIARE LE INDUSTRIE E L’IRI CHE UTILIZZAVA LE RISORSE DELLO STATO PER COMPRARE AZIONI DELLE INDUSTRIE IN CRISI . 
DAL PUNTO DI VISTA ESTERO IL FASCISMO ADOTTO’ UNA POLITICA NAZIONALISTA E COLONIALISTA . 
NAZIONALISTA PERCHE’ VOLEVA IMPORSI SULLE ALTRE NAZIONI; COLONIALISTA PERCHE’ CONQUISTO’ ALTRE COLONIE PER RISOLVERE LA DISOCCUPAZIONE; IL PRIMO OBIETTIVO FU’ L’ETIOPIA . 
L’INVASIONE AVVENNE CON SOLDATI, ARMI, GAS ASFISSIANTI E BOMBARDAMENTI . FRANCIA E INGHILTERRA PERO’ FECERO APPROVARE DEI PROVVEDIMENTI, INFATTI VENNE VIETATA L’ESPORTAZIONE DELLE MATERIE PRIME DELL’INDUSTRIA BELLICA , IN ECONOMIA NON PORTO’ NESSUN VANTAGGIO MA IN POLITICA FRANCIA E INGHILTERRA RICONOBBERO L’IMPERO ITALIANO LA GUERRA IN ETIOPIA FECE AVVICINARE MUSSOLINI AD HITLER CHE STRINSERO UN PATTO DI AMICIZIA “ L’ASSE ROMA BERLINO “. 
IN SEGUITO VENNERO INTRODOTTE LE LEGGI RAZIONALI CONTRO GLI EBREI, QUESTEA LEGGE INDEBOLI’ IL CONSENSO DEGLI ITALIANI  E  COSI’ CI SI INCAMMINO’ VERSO LA CRISI DEL FASCISMO. 
IL LEGAME TRA HITLER E MUSSOLINI SI RAFFORZO’ CON IL “PATTO D’ACCIAIO “CON ESSO LE DUE NAZIONI SI IMPEGNARONO A COLLABORARE IN CASO DI GUERRA.
IL FASCISMO ATTRIBUIVA MOLTA IMPORTANZA ALLA PREPARAZIONE FISICA, OCCASIONE PER RAFFORZARE LA SALUTE PER VIVERE COLLETTIVAMENTE, PER PREPARARSI AI SACRIFICI ED ALLA SOFFERENZA E PER ESSERE SEMPRE PRONTI AD AFFRONTARE LA “GUERRA”. 
A PARTIRE DAL 1925 IL REGIME FASCISTA AVVIO’ UN VASTO PROGRAMMA DI NAZIONALIZZAZIONE DEL TEMPO LIBERO, INFATTI INSERI’ I GIOVANI IN ASSOCIAZIONI, GRUPPI, ATTIVITA’ CHE LI EDUCASSERO RIGOROSAMENTE AL FASCISMO. IL PRIMO PASSO FU LA CRAZIONE DELL’OPERA NAZIONALE DOPO LAVORO, ESSA COMPRENDEVA VARIE ATTIVITA’ CHE ERANO SUDDIVISE IN ISTRUZIONE: CULTURA FASCISTA E FORMAZIONE PROFESSIONALE; EDUCAZIONE FISICA: SPORT E TURISMO; EDUCAZIONE ARTISTICA: MUSICA, CINEMA, RADIO. IN SEGUITO SI ISTAURO’ ACHE IL DOPOLAVORO AGRICOLO, ADDESTRAMENTO PER L’ELEVAZIONE MORALE DELLE DONNE NELLA SOCIETA’ FASCISTA, E CORSI DI PRONTO SOCCORSO, IGIENE ED ECONOMIA DOMESTICA.
UN ASPETTO IMPORTANTE ERA QUELLO DELL’ASSISTENZA DEI LAVORATORI CHE POTEVANO SVILUPPARE LE PROPRIE CAPACITA’ FISICHE, INTELLETTUALI E MOLARI ANCHE FUORI LE ORE DI LAVORO.
IL 16 GIUGNO DEL 1935, MUSSOLINI ISTITUI’ IL SABATO FASCISTA, CHE INTERROMPEVA LA GIORNATA LAVORATIVA DEL SABATO ALLE ORE TREDICI, IL POMERIGGIO INVECE DOVEVA ESSERE DESTINATO ALL’ADDESTRAMENTO MILITARE E POLITICO DELLA NAZIONE E QUINDI TUTTI I BAMBINI ED I RAGAZZI DOVEVANO PARTECIPARE ALLA GINNASTICA, AGLI ADDESTRAMENTI E ALLE LEZIONI, CHE SITENEVANO IN OGNI PAESE.


MARCO DI LORENZO

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