venerdì 31 agosto 2007

EUTANASIA

Prepararsi a morire  spesso significa porre fine al lavoro di una vita ;la recentissima legge ha dato facoltà ai medici più al largo uso di sostanze analgesiche  per alleviare le sofferenze dei malati terminali e si ritiene che ciò possa contribuire a sdrammatizzare il problema dell’ eutanasia.
L’eutanasia attiva è punibile ; in Olanda è stato autorizzato l’aiuto medico attivo ai malati incurabili desiderosi di porre fine alle loro sofferenze.
Anche l’eutanasia passiva ,che consiste nell’ interruzione dei trattamenti terapeutici che tengono precariamente in vita il malato, è ritenuta per ora illegittima .
Quando una persona a seguito di un trauma o di malattia , perde in modo irreparabile le funzioni della corteccia celebrale, riducendosi alla stato vegetativo persistente, nel quale il soggetto è inerte, incosciente e incapace di qualsiasi relazione col mondo esterno,allora si ci domanda se sia lecito interrompere le cure che tengono in vita per lungo tempo il paziente senza speranza di miglioramento.

Raffaella Sposato
Freespirit-raffy@hotmail.it

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