lunedì 16 luglio 2007

Anno Zero

Il clima di questo ultimo periodo sta sconvolgendo, lentamente, l’intero ambiente provocando danni irreparabili.
I ghiacciai stanno cessando di esistere, e varie città del nostro paese, in primis Venezia, rischiano di sparire, per sempre.
Per non parlare di alcune coste del Lazio che hanno, già da qualche anno, le ore contante.
Un’enorme catastrofe naturale, senza precedenti, che potrebbe compromettere, pian piano, la vita dell’intero pianeta.
E pensare che gli artefici di questi scempio, in gran parte, siamo proprio noi esseri umani, presi troppe volte dalla smania dell’arricchimento e da una oscura “innovazione” tecnologica e non che, spesso, costa parecchio all’ambiente.
Sembra non esserci rimedio a questo imminente cataclisma.
Eppure esiste un antidoto.
Ovviamente non si può acquistare in farmacia, e non risolve in breve tempo la situazione.
Questa cura va concepita da tutta la comunità attraverso il rispetto dell’ambiente.
In soldini: La raccolta differenziata, che evita la diossina e possibili “infezioni” al territorio, e ad esempio l’uso, da parte delle società di trasporti e degli automobilisti del metano, come carburante, eviterebbero, dal basso, la prima grave forma di inquinamento climatico.
Dal basso, si, perché solo partendo dai piccoli comuni, passando per le grandi metropoli di tutto il mondo si può attenuare e lentamente riportare all’equilibrio l’ambiente intero.
Se non si parte da queste piccole azioni, rischiamo davvero di tornare all’anno zero.


Domenico Caiazza
andreus84@libero.it

Nessun commento: