mercoledì 4 aprile 2007

L'uomo e il progresso

Da sempre l'uomo ha avuto una grande sete di conoscenza. Sete che ha portato ad un netto miglioramento della vita umana, grazie alle tante scoperte scientifiche annoverate fino ai nostri giorni.
Questa sorta di benessere materiale, si è potuta osservare già in passato, come ad esempio nella preistoria, con le importanti scoperte del fuoco e delle prime armi da caccia.
Da allora, questo progresso si è evoluto sempre più, rendendoci una vita migliore, ricca di confort, come ad esempio: la luce, le auto, il telefono e molto altro ancora.
Non dobbiamo però permettere che esso possa prendere in qualche modo il sopravvento sull'essere umano, ma bisogna saperlo gestire al fine di salvaguardare il mondo e la società in cui viviamo. Infatti l'eccessivo progresso, genera di conseguenza un regresso della natura e dell'ambiente che ci circonda.
Purtroppo, come si è potuto notare, tutte queste innovazioni messe al servizio dell'uomo, vengono spesso utilizzate per scopi che vanno contro i valori dell'esistenza umana. Esse sono impiegate anche in campo militare, nelle varie guerre che provocano la morte e la distruzione dello stesso uomo che le ha create.
Dobbiamo quindi capire che il progresso deve essere utilizzato per cercare di instaurare un clima di pace e non di guerra.
Solo così potremmo vivere in un mondo migliore.


Giuseppe Caruso
wambaleroe@libero.it

1 commento:

Davide ha detto...

il progresso serve solo ad aumentare il fenomeno dell'entropia...invece di utilizzare il tempo per cose migliori -che ne sò, per fare sesso- l'uomo si perde nel fare scoperte scientifiche, che poi se non servono a migliorare la vita sessuale, allora, non servono a nulla. Come dicono i Frida x: non c'è niente di più pericoloso dell'orgoglio che la conoscenza crea. Ma tanto se non ci aiutavano gli alberi la battaglia contro Sauron l'avevamo persa.