giovedì 22 febbraio 2007

MAI PIU’ SILENZIO PER UNA DONNA MALTRATTATA

Non possiamo accettare che le donne subiscano violenze, in Italia come nel mondo.
Ciò riguarda tutte le donne, giovani e meno giovani, di diverse condizioni sociali e paesi.
La violenza è causa di morte per le donne, più di incidenti stradali e gravi malattie.
È un dramma che inizia spesso da maltrattamenti entro le mura domestiche.
La dignità, l’autonomia e la libertà femminile sono valori irrinunciabili, leve di una nuova cultura dei diritti umani di tutti, a partire da quelli dei più piccoli.
Per questo le Democratiche e i Democratici di sinistra promuovono una mobilitazione nazionale: perché non vi sia più silenzio per una donna maltrattata, in casa, nei luoghi di lavoro, per la strada.
Perché aumenti la sicurezza nelle strade e nei quartieri.
Perchè si costruisca una nuova vivibilità degli spazi pubblici, per fare fronte a quell’insicurezza diffusa che mina la qualità della vita.
Perché si trovino supporto e sostegno per quelle donne che manifestano le loro paure e vogliono denunciare.
Perché si costruisca nel paese una nuova cultura dei diritti, a partire dalle scuole e dai più giovani, capace di educare al rispetto, alla parità e alla nonviolenza.
Perché si promuovano misure contro ogni forma di segregazione, sfruttamento, tratta.
Perché sia approvato un piano di iniziativa contro molestie e violenza, a partire dalla prevenzione, accoglienza e appoggio alle donne e dalla repressione.
Perché si dia valore ai centri antiviolenza e di accoglienza, ad un osservatorio nazionale.
Perché si realizzino nuove norme contro le molestie, che tutelino ancora di più donne e bambini.
Perché sia rispettata la libertà e l’autonomia di ogni donna, contro forme di antichi e nuovi fondamentalismi.

Valentina Caruso
Piccolavale86@libero.it

2 commenti:

Sithraeil ha detto...

La violenza contro le donne è solo un aspetto della generale violenza contro i più deboli. Con i maltrattamenti fisici si inizia a scuola, si continua a casa, si finisce sa il cristo dove! La violenza esiste ed è un fatto, e come tale non dovremmo reprimerlo senza comprenderlo. Questo sai bene che non giustifica nessuno, un crimine va punito, ma dico che non bisogna condannare a priori. Si potrebbe anche parlare della violenza psicologica che subiscono molte persone, ma quella non lascia segni sulla pelle e non è facile quantificare oggettivamente il danno arrecato. Mi sembra che la soluzione a questi fatti non sia immediata.

piccolavale86 ha detto...

ciao sinthraeil,
hai ragione il maltrattamento è anche psicologico e come hai confermato è quello più violento diciamo indelebile,ma ho concentrato il mio articolo su quello fisico.
potresti aiutarci inviando alla mia e mail un articolo da pubblicare nei mesi successivi.
in attesa di tue notizie ti lascio i miei saluti...
Valentina