giovedì 22 febbraio 2007

L’ ALTRA FACCIA DELLA VITA

“Cosa ne sarà di noi?” Uno dei tanti dubbi ed incertezze che noi adolescenti ci poniamo e che ci affliggono finchè non troviamo una risposta che ci dia le certezze di poter andare avanti.
Sembra tanto il titolo di un film visto al cinema,ma guardando al futuro, interrogandoci su quello che accadrà possiamo capire che è di una realtà di cui si sta parlando,di cosa ci aspetta dall’altro lato della strada, su come sarà l’ altra faccia della vita.
Una lunga salita purtroppo non composta solo da cose belle, affascinanti, ma piena di insidie ed infinite sfaccettature negative, che aiutano a non mollare e affrontare, magari “recitare” il copione della vita come sostiene il sociologo Goffman applicando un approccio drammaturgico all’interazione sociale della vita quotidiana, sostenendo che i soggetti sono come attori in scena ed essa comprende ogni cosa osservata dagli spettatori mentre gli attori recitano; è quindi il luogo dove gli attori esercitano il controllo delle proprie impressioni, cercando di evitare ogni cosa che possa risultare inapropriata al copione. Nel retroscena invece l’ attore può abbandonare la sua maschera ed essere finalmente se stesso senza avere il controllo delle proprie impressioni.
L’altra faccia della vita tornerà in mente ogni qualvolta succederà qualcosa di negativo, tante porte si chiuderanno dietro noi e saremo costretti come sostiene Pirandello ad indossare una maschera finchè questa vita non ci regalerà momenti felici. Bisogna farsi forza e mai sfuggire alle avversità, basta avere un arma quella della volontà per non deludere chi crede in noi.


ct: "Wallace e Wolf “la teoria sociologica contemporanea”

Valentina Caruso
Piccolavale86@libero.it
Raffaele Traino

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